Il Cinema-Live at Pompeii di David Gilmour.

Da molto attendevo il concerto “David Gilmour Live at Pompeii”, non potevo essere presente al live percui ho dovuto optare per il Cinema in una data tra 13, 14 o 15 Settembre. Ovviamente mi presento per la prima. Sono a Catania e scelgo il Cinema Alfieri in Via Duca degli Abruzzi, 8, particolarmente adatto all’occasione in quanto ha un tetto mobile che per la proiezione rimane aperto. L’inizio del film-concerto mostra la preparazione dei pezzi nonché la scelta dei musicisti che accompagnano Gilmour sul palco: Chuck Leavell alla tastiera, Steve Distanislao alla batteria, Greg Phillinganes alle tastiere, Guy Pratt al basso e i tre coristi Bryan Morris, Louise Clare Marshall e Lucita Jules. L’artista spiega chiaramente che più bravi sono e meglio si trova e che non intende eseguire i brani esattamente come nei dischi. Al mini-documentario segue il concerto. Si parte con 5 a.m. uno dei pezzi della recente discografia da solista seguito dal singolo Rattle that lock che non dispiacciono affatto l’una è perfetta come intro e la seconda mette subito un po’ di ritmo, nonostante strizzi troppo l’occhio al pop. La scaletta va a ritroso nel tempo, What do you want form me e una versione tutta nuova di Great gig in the sky fanno comunque emozionare. Il film-concerto prosegue con l’alternarsi di vecchi e nuovi pezzi da Sorrow a On an Island, da Money a Today. Le migliori riproposte sono Run like hell, One of these days e l’immancabile Shine on you crazy Diamond pt. 1-5 arricchita da un preziosissimo assolo finale di sax di João Melo che seriamente fa accaponare la pelle. Tra gli altri brani ovviamente spiccano Wish You Were Here  e l’immancabile Comphortably Numb congeda tutti gli spettatori presenti nel film. Il tetto si chiude mentre Gilmour e soci si inchinano nel prendere gli ultimi applausi. Esco soddisfatto come se fossi stato presente al vero concerto.

Live at Pompei non è un remake del film di Adrian Maben ma  la rivisitazione di una location per il live di un artista che ha raggiunto un suo stile e ha un tocco unico nel suonare. Non è il Gilmour del passato, non vi aspettate questo, bensì il nuovo con tutti i pregi e i difetti. L’operazione è certamente commerciale se si considerano le varie uscite di LP. DVD e CD, del resto un artista deve pur sempre vendere, sicuramente vende bene se tutto è fatto meglio e con una nuova veste.

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