The endless river: Recensione di un ultimo viaggio

Vi siete mai trovati su una barca che va lenta in un fiume? Un fiume infinito? Io no. Però non sarebbe difficile immaginarlo. Cosa sentireste?
Adesso siete a casa col vostro hi-fi e l’ultimo disco dei Pink Floyd. Inseritelo nel lettore (o cliccate sul link in basso partendo dall’inizio o scegliendo un brano a caso), chiudete gli occhi e ritornate sul fiume. Tutto è sereno, sentite il vento e lo scorrere dell’acqua e se state ancora più attenti i remi che cercano una direzione in un possibile punto di arrivo.
Non siete soli perché vi sostengono i vostri compagni di viaggio. Anzi no, i vostri compagni non parlano semplicemente perché non ci sono più. Erano solo ricordi provocati da una lunga meditazione: dei miraggi. Siete senza parole. Quante cose non dette? Quante avventure passate insieme? Tutto scorre come l’acqua e nell’acqua. Ciò che rimane dietro non lo troverete avanti. Mai più.
Si fa buio. Il verso di un gufo quasi vi spaventa, ma prendete coraggio anche solo guardando il lato chiaro della luna che si rispecchia nel fiume. Si fa giorno e ancora notte e coi giorni passano le stagioni. Arriva l’inverno e porta con sé una forte bufera. La barca gira intorno a sé stessa, perdete il controllo e uno dei vostri, per un momentaneo mancamento di ragione, si tuffa e prende un altro ramo del fiume. Nonostante l’accaduto diventate più forti e riuscite a remare meglio in un’altra direzione. I vostri compagni invecchiano, non ce la fanno più e muoiono. Li lasciate al loro destino e continuate. C’è un momento di rabbia, vi ritornano visioni del passato. Non è niente, tutto passa. Vi siete solo un po’ scoraggiati. Tenete in mano lo zaino dei vostri ricordi. Gli occhi vi si riempiono di lacrime, le mani vi tremano e questo vi cade nel fiume. Tornate indietro e fate del vostro meglio per recuperarne anche solo pochissimi, gridate di rabbia e disperazione. Tutto continua a scorrere dietro di voi lungo il fiume e andate avanti sempre più stremati dalla fatica, anche se a volte il vento vi aiuta e va dalla vostra parte. Non ci sono più i ricordi, non ci sono più oggetti e le forze sono quasi finite. Echi rimbombano in una lieve melodia introdotta dalle campane. Siete rimasti in due e non sentite che il battito del vostro cuore che inesorabilmente scandisce il ritmo nel percorso della vostra infinita riva.

Pink Floyd.

The endless river.

The endless river.

 

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