Côte d’Or vs Perugina. Un biglietto per due

Il mercato attuale dei cioccolatini è variegato e noto a molti.
Chi ha parenti in Belgio o Francia qualche volta avrà ricevuto in regalo i cioccolatini della Côte d’Or, nota marca belga nata nel 1883 che prende il suo nome dall’attuale costa del Ghana dove si selezionano i migliori semi di cacao. L’elefante al quale è ispirato il logo è un animale molto diffuso in questo stato. Qualche giorno fa, aprendo una “mignonnette” ossia un cioccolatino a barretta rettangolare, trovo all’interno un biglietto con una “citation”, frase dai toni sensuali e simpatici. Dal sito ufficiale mi rendo conto che la Côte d’Or mira ad un target familiare e casalingo. Avvicina i bambini delle scuole primarie grazie a “Le temple du chocolat” comprendente: L’ancienne fabrique, Le Galion Espagnol, L’atelier du chocolat e L’usine Côte d’Or. Disponibile nel sito il download di un Dossier Pedagogico con il quale le insegnanti preparano i bambini ad una visita più affascinante e curiosa
Alle mamme invece vengono proposte delle ricette contenenti tra gli ingredienti il cioccolato.
Avvicinare i clienti e farli sentire quasi a casa loro, crescere insieme perché è il prodotto che li accoglie da sempre nella quotidianità: le frasi inserite nei biglietti del prodotto “mignonette” ossia le piccole tavolette sono più citazioni che dichiarazioni.

A manifestare l’amore ci pensano invece i Baci Perugina quasi obbligatori per le coppie nei dopocena di San Valentino. Nascono nel 1922 da un tentativo di Luisa Spagnoli che per risparmiare i costi di produzione impasta la granella di nocciola, residuo di tante lavorazioni, aggiungendovi una nocciola intera e il cioccolato “Luisa”. Non tutti sapranno che il primo nome del bacio è niente poco di meno che: “cazzotto”. La storia continua negli anni ’40 con l’apertura a New York del primo negozio Perugina. La confezione negli anni rimane fedele al romantico emblema delle stelline e il buon cioccolato racchiude i celebri cartigli con romantiche frasi d’amore. Già nel 1956 in una scena del film Totò lascia o raddoppia? Il protagonista alla richiesta della figlia: “Papà dammi un bacio” risponde estraendo dalla tasca un bacio Perugina, questo per sottolineare come già a quei tempi fossero entrati nell’immaginario collettivo grazie all’azzeccatissimo naming con cui i pubblicitari potevano giocare nelle scene romantiche.
Presente nel sito lo shop on-line dove acquistare i baci con biglietti personalizzati scegliendo: confezione e numero di baci, frase con biglietti più belli e involucro.
Nonostante le due aziende abbiano target diversi in quanto a età e nazione il dubbio che più mi tormenta è se la Côte d’Or abbia copiato dai Baci Perugina l’idea dei bigliettini o se questa sia venuta giusto adesso per inserire un tocco social e divertente per i clienti.

 

Mignonette e Baci

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