L’urlo di Chen terrorizza anche dopo quarant’anni

 

 

In questi giorni ricorre l’anniversario della morte di Bruce Lee. Attore-regista e guru delle arti marziali, ma non solo. Rai 4 lo celebra con la proiezione dei film, ideati dallo stesso e che lo hanno reso famoso. Viene proiettato anche il documentario: Bruce Lee – La leggenda narrante la vita di Bruce dalle origini fino alla morte, arricchito dalle ultime fatiche che dovevano portare alla realizzazione della sua ultima pellicola, ossia i 36 minuti inediti secondo la sua reale visione e sceneggiatura. The game of death mostra un Bruce Lee al massimo della sua forma con la ormai celeberrima tuta gialla con strisce nere poi anche citata da Quentin Tarantino nel suo Kill Bill.

Il film ovviamente uscì prima che venissero fuori queste chicche, ma era solo una speculazione commerciale delle case distributrici Golden Harvest e Columbia che ancora non erano a conoscenza del materiale inedito girato prima della morte dell’attore.

Colpisce di Bruce non solo la profonda conoscenza delle varie discipline, bensì la sua voglia di flessibilità e tendenza a scoprire se stesso. La sua filosofia va oltre le arti marziali come senso di offesa. Per egli non erano importanti i vari stili, perché erano fini a se stessi e canalizzavano le persone a determinati movimenti e comportamenti. Il suo “stile senza stile” invitava ad essere fluido come l’acqua che colpisce la roccia e prende la forma del bicchiere, della tazza o di qualsiasi altro contenitore. I diversi stili sono per lui come le lingue nel mondo e bisogna parlare una lingua per tutti. Un grande comunicatore, che dopo una lunga ricerca trae delle conclusioni fondamentali.
Fa piacere rivedere i film che hanno elevato di grado il cinema e la cultura cinese e che da piccolo mi hanno fatto prendere qualche storta imitando le mosse del protagonista.
Poteva ancora fare molto e aveva delle grandi idee, ma egli come tanti altri grandi uomini diventati un mito, insegna semplicemente la strada, per dare le basi e far capire qual è il senso di ogni cosa aldilà di ogni cultura o disciplina personale. Capire prima se stessi per poi capire gli altri.

 

Frame preso dalle ultime riprese
Frame preso dalle ultime riprese

Urlo di Chen

 

 

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