I nomi propri della Coca-Cola

Qualche mese fa durante un lungo viaggio mi sono imbattuto in un autogrill nei pressi di Catania. Ero insieme ad un gruppetto di ragazzi e ragazze, ognuno delle quali ha preso una coca-cola in bottiglia. Mentre mangio il mio paninazzo mi cadono gli occhi sul celeberrimo logo di una delle più popolari, mi correggo, della più popolare bevanda al mondo. But, what’s happening? Non c’è più! Leggo Luca! Ne guardo un’altra e il logo è Marco, un’altra ed è Serena! Mi precipito all’interno del bar e dopo una strofinata agli occhi pianto la faccia contro il vetro del frigo. Le lattine e le bottiglie hanno tutti i nomi. Ci sono anche i nomignoli: tesoro, amore, il fratellino, chi ami, Papà, anticipati dalla frase: “condividi questa Coca-Cola con”.  Ennesimo colpo di genio della multinazionale.
Da maggio ad agosto saranno presenti al posto del logo circa 150 dei nomi più comuni in Italia, soprannomi e modi di dire più diffusi trai giovani dai 13 ai 19 anni. Ci da dentro il team Marketing dell’azienda e sfrutta il viral camuffandolo col concetto della condivisione. Come spiega il direttore Marketing Fabrizio Nuciforachi: «L’idea nasce dal desiderio di essere sempre più vicini al nostro pubblico e diventare, sempre più, la bevanda di tutti». Chi ancora non è andato a caccia delle lattine coi nomi di festeggiati, amici o fidanzati? Chi non ha ancora cercato la lattina col proprio nome per farne un portapenne? Chi non ha cercato il nome della propria ragazza per condividere la bevanda con lei? Semplice e funzionale.
L’iniziativa è stata già provata in Australia coinvolgendo anche i Vip che hanno condiviso sulla loro pagina una bottiglia virtuale col proprio nome inviata dalla Coca-Cola. Questo ha avuto un vasto seguito su facebook e twitter. In Australia le visite del sito ufficiale della Coca-Cola sono aumentate dell’ 870% e il numero di fan è aumentato del 40%. Attualmente sono state stampate circa 800 milioni di etichette per 32 paesi europei per le quali sono state utilizzate 12 macchine da stampa digitali della HP Indigo WS6000 che hanno lavorato 24 ore al giorno per circa tre mesi. Una chicca: per garantire l’uniformità del colore nelle stampe, la Indigo ha dovuto creare un apposito colore rosso Coca-Cola.

La strategia è identica in Italia e nel sito ufficiale vengono fuori alcune mosse per spegnere le critiche relative a certe campagne che favorivano l’aumento dell’obesità.
Potete anche creare una Coca-Cola col vostro nome e condividerla con chi volete. Mi piace. Ora esco alla ricerca della lattina col mio nome. Voglio farne un portapenne!

Uno dei nomignoli Coca con nomi L'immagine della campagna

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One thought on “I nomi propri della Coca-Cola

  1. Francesca Edesia says:

    Ha-ha, I like the ending! A pencil holder…good idea! I agree with you, I also think it was a marketing gimmick. So many companies are using this tactic and people don’t even realise that they’re “working” for free. I was contacted by such a company, asking me to post a picture of their product and then “share” it with my friends…so that they get publicity free of charge! Nowadays you really need to be careful about who you are dealing with, everyone one is out to take advantage of the other. No principles or morals anymore.

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