I Muse a Rai due: L’alternative–rock con gli effetti speciali

Mercoledì sera, le 23.30 circa, sono a casa sdraiato davanti alla TV e armeggio col telecomando per completare a dovere la giornata con lo zapping della buona notte. Inizio dagli ultimi canali. Il palinsesto delle reti in digitale propone vari film già quasi alla fine del primo tempo, quiz-show serali ed anche vari Talk show con i soliti politici che promettono di…

Ad un certo punto su rai due becco i Muse che si esibiscono nel loro Live in Japan 2013. Non li seguo già dallo splendido “Origin of simmetry” perché a mio parere da “Absolution” in poi si sono ammorbiditi gradualmente con varie ballate adolescenziali. Tuttavia do un colpo di spugna ai pregiudizi che offuscano la mente e continuo a guardare lo show. Matthew Bellamy è alle prese con una ballata del nuovo album, credo sia proprio il tormentone radiofonico “Madness”. Però!!! Come usa bene il falsetto! Credo che abbia affinato le sue abilità vocali; mi sovviene un po’ di nostalgia e neanche faccio in tempo a pensare: “Non imbraccia più la chitarra come una volta?”. Ed ecco che, anticipato dalla distorsione ovattata e compressa dell’effettistica di casa Muse, parte l’originalissimo riff iniziale di “Plug in baby”. L’arrangiamento è lievemente svisato durante il ritornello. Il palco è sovrastato da una piramide rovesciata composta da vari schermi che pende e riproduce immagini tra i giochi di laser che ricordano i Pink Floyd, ma molto più veloci. Il mio piccolo 22 pollici rende comunque l’idea, non resisto, mi immagino già dentro e quasi sento l’emozione del pubblico dagli occhi a mandorla che si trova di fronte al palco montato in 4 giorni di lavoro e da uno staff di 250 persone.

Terminato il concerto capisco che nonostante la musica sia cambiata, i Muse riescono ancora a far emozionare, soprattutto dal vivo. Tecnica ed effetti speciali padroneggiano ancora le loro esibizioni e i compagni di viaggio Chris Wolstenholme al basso e Dominic Howard alla batteria non sono da meno. Fin’ora il gruppo vanta 15 milioni di dischi venduti, nonché di aver prestato il singolo “Survival” come colonna sonora delle Olimpiadi di Londra del 2012.
I Muse saranno in Italia tra giugno e luglio con ben tre date a Roma e a Torino. Per chi avesse la possibilità ne consiglio la visione.

Chiudo gli occhi. Ho già sognato prima di iniziare a dormire. Lo zapping è andato a buon fine…

Uno dei momenti del live.   japan2
Alcuni dei momenti del live.

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